2.10.09

Festival della Scienza Futura

DALLA HOME DEL SITO

Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni

Eleanor Roosevelt
Il futuro è la ragion d'essere della ricerca - scientifica, artistica, letteraria - è il luogo immaginario da conquistare con fantasia e applicazione, rigore e immaginazione, calcolo e previsione. La scienza, infatti, ci insegna che il limite del possibile può essere responsabilmente spostato sempre più in là: lo dimostra il fatto che applicazioni che spesso hanno avuto, nel passato, il sapore di un futuro irraggiungibile, sono poi divenute realtà quotidiana. Per parlare ed esplorare il concetto di futuro, il Festival della Scienza ha organizzato il programma secondo cinque percorsi: il futuro della tecnologia, alle prese con le grandi potenzialità della comunicazione; il futuro della vita, sospeso fra naturale e artificiale; il futuro dell’universo, aperto verso esplorazioni sempre più impegnative; il futuro della natura, che deve affrontare la sfida della sostenibilità; il futuro delle idee, quello da cui dipende l’idea di pianeta che consegneremo alle generazioni future.

Proposte molto SMART !!!

Mi è sempre più chiaro il fatto che l'innovazione della scuola italiana pubblica non sia, dal ministero competente, considerato un "must".

Mi è sempre più chiaro anche il fatto che questa innovazione, laddove c'è e se così vogliamo chiamarla, nasce dalla spinta del mercato, del privato, dell'azienda, del singolo. Non vedo niente di male in questo processo "bottom up", salvo il fatto che l'istituzione è carente nella visione, delegando quest'ultima a terzi, e concentrandosi sulle operazioni di cassa; salvo il fatto che il settore della didattica digitale è un grande business da un pò di anni a questa parte; e fatto salvo anche il fatto che il settore nel quale investire è sempre meno quello delle risorse umane e sempre più quello degli strumenti.

Avevo già parlato delle LIM (lavagne interattive multimediali): ho appena appreso da comunicato stampa che in Italia sono state adottate da circa 6000 scuole (supergulp!?????) e che la metà di queste sono prodotte dalla società canadese Smart Technologies. Detta società ha annunciato, insieme al distributore per l'Italia Intervideo e a Edizioni Centro Studi Erickson,
una iniziativa che sarà benedetta da tutte quelle scuole che già utilizzano queste lavagne:

"Grazie all’accordo con Erickson, SMART Technologies è oggi l’unica azienda produttrice di lavagne interattive in grado di fornire contenuti multimediali in lingua italiana studiati per supportare l’attività dei docenti e migliorare l’apprendimento degli studenti. Le scuole potranno acquistare a un prezzo speciale le lavagne interattive SMART Board con il software multimediale Erickson pre-installato".
si legge nel comunicato....boh, io lo davo per scontato che i contentuti fossero in italiano!

In Italia abbiamo notato una scarsa disponibilità di appicazioni tecnologiche per l’insegnamento, ha spiegato Nancy Knowlton, CEO di SMART Technologies.

Eh già, non è un mistero per nessuno!

Ho qualche perplessità sulle LIM, sul rapporto costi-benefici in relazione al budget della scuola pubblica e alle tantissime cose che in essa non vanno, ma in effetti parlo senza averle mai viste in azione. Aspetto che qualcuno me le faccia vedere. Di una cosa però sono certa: che se ci fossero pc e portatili nelle scuole, la banda ovunque e la volontà di educare i bambini all'uso consapevole di internet, basterebbe questo, i contenuti sono già tutti lì, disponibili, gratis, visionabili, scaricabili, manipolabili.








30.9.09

Proposte web per bambini europei


Il portale dell'Unione Europea ha una directory dedicata ai bambini, da vedere, ci sono diversi link carini e divertenti per far giocare e imparare online i nostri bambini !!

28.9.09

Abbraccia il progetto Wikipedia

Se sei uno dei 330 milioni di persone che ogni mese consultano Wikipedia, se già sei un collaboratore della più grande enciclopedia mai realizzata, se credi nella collaborazione e nella diffusione della conoscenza attraverso internet, leggi la lettera dei fondatori di Wikipedia.

Engaging Digital Natives

slideshare molto interessante

pappaeciccia evolution

Oggi Anita mi ha fatto notare che la tagline sotto il nome del nostro network (cioè pappaeciccia), che diceva "la seconda d nel web" non andava più bene: "mamma, siamo in terza!!!!"

capperi è vero!

cambio subito la tagline, terza d nel web, poi mi accorgo che l'aspetto della pagina è davvero troppo infantile per dei bambini di otto anni che durante le vacanze si sono alzati di parecchi centimetri.

così, altro cambiamento, nuovo tema "8-bit", è davvero carino e appropriato, con qualche modifica qua e là, mi piace, per Anita è "forte!"

non mi resta che attendere commenti in proposito dal resto della classe, sarebbe molto meglio fare questo genere di cose con loro, ma diamine ancora non sono tutti iscritti e ancora non siamo riusciti a fare un paio d'ore tutti insieme in aula di informatica, monopolio di una insegnante, vorrei che avessero tutti un portatile sul banco.




23.9.09

New Millennium Learners


Ho trovato estremamente interessante il comunicato stampa della Conferenza organizzata nei giorni scorsi a Brussel dall'OECD e il Ministro dell'educazione fiammingo, dedicata ai "new millennium learners", ovvero i nativi digitali.

Non è molto lungo e vale la pena leggerlo tutto, perchè racchiude alcune perle di saggezza circa l'attenzione che dovrebbe oggi darsi al mondo della scuola e, in generale, all'educazione delle nuove generazioni.

Per esempio....

the recognition of the impact that Information and Communication Technologies (ICT) are having on our economies and societies, which are increasingly demanding new skills and competencies intended to make students competitive workers and responsible citizens in a knowledge-based model of social and economic development......


Developments in society and economy require education to equip young people with new skills and competencies, which allow them to benefit from the emerging new forms of socialisation and to contribute actively to economic development under a system where the main asset is knowledge....

Young people are already experiencing the new forms of socialisation and social capital acquisition that ICT developments are contributing to create. Their education, both at school and at home, needs to provide them with the social values and attitudes as well as with the constructive experiences that will allow them to benefit responsibly from these opportunities and contribute actively to these new spaces of social life.....
governments should make an effort to properly identify and conceptualise the set of skills and competencies required as to incorporate them into the educational standards that every student should be able reach by the end of compulsory schooling....
The fact that educators, parents and particularly teachers, are less technology savvy than young people should not be anymore an excuse for giving up the educational responsibility on the development of the 21st Century skills and competencies....



COME NON ESSERE D'ACCORDO?